Chi Sono

Salve a tutti, mi presento, il mio nome è Giuseppe, sono nato a Tolmezzo (UD) il 12/02/1945, attualmente vivo con la mia famiglia nella citta' di Brescia e state tranquilli, non voglio raccontarvi la storia della mia vita.

Voglio fare lo stesso un bilancio dell'attività da me intrapresa nel campo radioamatoriale. Lo faccio perché mi sono messo in testa che voglio fissare i momenti più importanti, prima che mi dimentichi alcuni aspetti salienti. Ho pensato che da questo scritto possa uscire qualche utile indicazione per qualcuno che voglia diventare un operatore radioamatoriale. Non sono pagine di manuale del "perfetto radioamatore", ma leggetele come se fossero un articolo di giornale o di rivista a carattere divulgativo e non prettamente tecnico-scientifico.

Non sono un tecnico del settore né un esperto, ma solo un appassionato e per me sarà già una grande soddisfazione se queste righe avranno comunicato qualcosa di positivo a coloro che avranno avuto la pazienza di leggermi. Potete farlo un po' alla volta così non vi stancate molto. Spero di essere stato chiaro nell'esposizione e chissà, magari aver acceso una lampadina a qualche curioso, senza la pretesa di aver fatto il maestro. Per le lezioni di radiantistica ci sono persone molto più capaci di me che possono insegnare tante cose.

Fatte queste premesse inizio il racconto. Dopo essere andato in pensione nel 1994 ho conseguito la licenza di radioamatore naturalmente dopo aver sostenuto l'esame per la patente di operatore radio. Prima di allora avevo una vaga idea di cosa fosse e cosa facesse un "radioamatore". La prima volta mi è stato assegnato il nominativo "iw2mcm", e poi dopo aver sostenuto anche l'esame di radiotelegrafia mi è stato assegnato quello di "iz2daw". Brevemente, i nominativi che hanno le lettere iniziali "IW" hanno la possibilità di trasmettere con potenze non superiori a 10 watt, su determinate frequenze denominate VHF e non possono andare al di sotto dei 30 MHz. Forse proprio in questo periodo è probabile che passi un provvedimento legislativo che dà la possibilità anche ai titolari di licenza speciale di poter adoperare le frequenze al di sotto dei 30 MHz. Le lettere iniziali "IZ" stanno invece a significare che si ha la possibilità di trasmettere con potenze superiori ai 10 watt ma la cosa più importante è che si può trasmettere e ricevere in "onde corte" denominate HF e in radiotelegrafia. Una parte appunto di questi tipi di frequenze sono a disposizione dei radioamatori.

A partire dal luglio 2005 la situazione cambia: Il Decreto Ministeriale del 21 luglio 2005 dispone l'unificazione delle autorizzazioni di classe A e B, l'uniformità delle prove di esame che dovranno essere effettuate a quiz a risposta multipla, nonché il mantenimento dei nominativi IW, salvo richiesta di cambio da parte degli interessati. Oggi è pertanto prevista, dal Ministero delle Comunicazioni, una sola autorizzazione: AUTORIZZAZIONE DI CLASSE A: che permette l'esercizio di una stazione fissa o mobile/portatile con potenza massima di 500 watt operando su tutte le frequenze radiamatoriali previste nel piano nazionale di ripartizione delle frequenze. Per l'ottenimento da parte del Ministero di tale autorizzazioni è necessario essere in possesso della patente ottenibile attraverso esami. Data e sede degli esami vengono comunicate da parte degli ispettori territoriali. La nostra sezione organizza annualmente un corso di preparazione al conseguimento delle patenti con modalità riportate sul nostro sito od ottenibili presso i responsabili sezionali. È anche possibile ottenere dal Ministero un attestato per l'attività di ascolto sulle frequenze radioamatoriali ed ottenere quindi una sigla distintiva personale come SWL.

In particolare se non erro, le bande disponibili si trovano nella gamma che va da 1830 kHz a 250 GHz. In genere quelle maggiormente usate sono:

  • HF da 1830 kHz a 29,7 MHz;
  • VHF da 144 a 146 MHz;
  • UHF da 432 a 438 MHz.

Però non tutto è ad uso esclusivo, ci sono dei segmenti di gamma che sono ad uso secondario. Occorre essere dotati di "Bandplan" aggiornati per individuarli esattamente.

La mia stazione radio si compone attualmente di apparecchiature dedicate alle trasmissione e ricezione sulle frequenze VHF/UHF, due antenne verticali bibanda e modem/tnc a 1200/9600 bps precisamente un modem baycom, un tnc kenwood kpc4 e un tnc per i collegamenti digitali con altri OM (Old Man, così sono anche chiamati i radioamatori) e BBS radio. (Bullettin Board System, o bacheche elettroniche, banche dati)

Mi tolgo subito il pensiero nel dire quello che non faccio nel campo radiantistico. Non partecipo a contest, di vario tipo quali: IARU Radiosport, Cq World Wide dx Contest ecc. Non ho acquisito alcun diploma, quali : Wacc, Dxcc, Was, Wax, ecc. Non effettuo collegamenti DX con stazioni radio agli antipodi del pianeta, non ho apparecchiature per operare in onde corte. Questo non perché non mi piace farlo, il fatto è che ho dato priorità alla trasmissione digitale (packet radio) verso la quale mi sentivo più portato anche se non capivo granché di come avvenisse. Sono negato per l'autocostruzione, non pratico il "CW", anche se devo ammettere che mi sarebbe piaciuto dedicarmi, se non altro per tutto il tempo impiegato per apprenderlo. La mia è forse una forma di pigrizia. La stessa che non mi ha permesso di sviluppare quel minimo di conoscenza e manualità utile per riuscire a leggere ed interpretare qualche schema o disegno elettrico per poi mettere mano al saldatore a fare da me, insomma sotto questo aspetto sono un frana! Ho tentato ben due volte l'esame di radiotelegrafia, la prima e' stata negativa, ma convinto delle mie possibilità ho cocciutamente ritentato e la seconda volta ci sono riuscito. Ma allora voi direte che razza di OM sei? In quale settore dell'attività radiantistica sei operativo? Pensatela come volete, ma sono costretto a fare un po' di chiarezza e raccontarla come si deve e per fare questo devo tornare indietro al periodo subito dopo il pensionamento.

Ero ancora in attività lavorativa quando un giorno, agli inizi dell'anno 1993, sfogliando una rivista di informatica, di cui sono un appassionato ho letto un articolo che spiegava come era possibile effettuare una trasmissione digitale tra due computer, affiancati ciascuno da un apparato radio più un modem o tnc (terminal node control) predisposti per modulare/demodulare i segnali radio. Con questo sistema si poteva eseguire un collegamento con un altro operatore che avesse avuto le medesime apparecchiature e in questo modo era possibile scambiare messaggi, trasferire file e anche avere la possibilità di comunicare (dialogare) a mezzo tastiera del computer con l'altro operatore.

Eravamo all'epoca delle BBS telefoniche, che però per collegarle bisognava impegnare la suddetta rete con un notevole aggravio di costo sulla bolletta. Internet era ancora sul nascere. Con il sistema accennato sulla rivista invece non c'era bisogno di impegnare la linea telefonica bensì il tutto veniva trasferito via etere. Questa cosa mi incuriosì molto ma dovetti subito accantonare l'idea in quanto per poterla realizzare era necessario avere lo "status" di radioamatore. Per esserlo l'articolo accennava al fatto che bisognava sostenere un esame al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni abbastanza impegnativo. Si richiedeva una conoscenza in materia di radiotecnica, elettronica e radiantismo, tutte cose che, all'epoca, per me erano abbastanza oscure. L'unica cosa che mi legava era l'uso del computer, in cui cercavo di districarmi con window 3.0, 3.1, con il sistema operativo DOS 3.3 o giu' di lì ma non bastava, ci voleva un modem/tnc radioamatoriale un apparato radio collegato ad un'antenna per completare il tutto e poter trasmettere e ricevere. Così rimisi la rivista nel cassetto magari aspettando tempi migliori. Questi arrivarono, un giorno, infatti mentre ero preso ad osservare le riviste di informatica esposte nell'edicola del mio quartiere mi sento salutare da un amico anche lui appassionato di informatica. Così chiaccherando con lui gli faccio cenno di quello che avevo letto sulla trasmissione digitale mettendo in curiosità anche lui che guarda caso era anche radioamatore non molto operativo "in frequenza" ma sicuramente in grado di capire, leggere e costruire qualcosa di radiotecnico molto meglio di me.

Per farla breve, da quel momento mi impegno affinché sia in grado di sostenere la prova presso il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Mi iscrivo al corso per il conseguimento della patente di operatore radio presso la Sezione Ari di Brescia, così come ho accennato poc'anzi, il 10/06/1996 ottengo la licenza speciale con l'attribuzione del nominativo IW2MCM e il 10/05/1999 ottengo la licenza ordinaria avendo superato la prova di radiotelegrafia. Questa volta mi viene attribuito il nominativo IZ2DAW che mantengo tuttora.

Inizio quindi ad operare con il nominativo di Iw2mcm e con l'aiuto di questo amico riusciamo in qualche modo a mettere su una stazione digitale e così iniziamo a fare le prime prove e i primi collegamenti tra lui e me. All'epoca usavamo il progamma Baycom, poi tutti gli altri, a cominciare dal Tsthost al Winpack che sono quelli che vanno per la maggiore.

So che oggi questo tipo di attività è ritenuto obsoleto al pari della radiotelegrafia o altrimenti chiamato CW (dal temine inglese, Continuous Wave). Quello che più mi dispiace è che a volte il sistema viene criticato da una certa parte del mondo radio, oppure è usato per lotte interne tra i vari radioamatori. Io ritengo invece che sia ancora uno strumento valido di comunicazione come lo sono gli altri. Certo che se facciamo un paragone l'ADSL di Internet è come una Ferrari, il packet radio è come una Cinquecento, ma il detto "chi va piano va sano e va lontano" è sempre valido.

Per me la trasmissione packet mi è stata di grande aiuto, perché ha permesso di introdurmi nel mondo dei radioamatori. Ho letto e leggo tuttora messaggi e bollettini che attraversano le varie BBS. Quando avevo ed ho qualche dubbio metto in rete il quesito sia in area locale, che estera e devo dire che ho sempre ottenuto delle valide risposte. In questo modo la mia stazione acquisisce maggior conoscenza, così da diminuire la mia ignoranza. Questa affermazione non è proprio mia ma l'ho letta da qualche parte appunto navigando nella rete radio digitale. Grazie a queste informazioni ho potuto effettuare le esperienze che potete leggere in queste pagine.

Bene, qui vi ho raccontato un po' della mia vita nel campo radioamatoriale. In più, potrete accompagnare le mie esperienze e esperimenti radioamatoriali nelle altre pagine del sito.



73 de iz2daw, Giuseppe




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